Che il mondo fosse pieno di grafomani, soprattutto chi lavora in biblioteca lo aveva sperimentato da un pezzo.
La cosa oggi é sotto gli occhi di tutti vista la facilità con cui - grazie a Internet - qualunque istituzione o persona può creare, rendere disponibile e mantenere una pagina WEB: un fenomeno che é diventato esplosivo e sui cui sviluppi é difficile fare previsioni.
Cercherò, in questo contributo, di inquadrare il fenomeno analizzando
alcuni dei problemi che si presentano a chi effettua una ricerca con qualcuno fra gli strumenti più evoluti e potenti oggi disponibili in rete,
attraverso una serie di esempi relativi a ciò che si sta facendo
per razionalizzare tutta la materia e infine riferendo di alcuni tra i progetti più significativi a riguardo.
Adeguato spazio darò in particolare ai progetti condotti da OCLC
- autonomamente o in collaborazione con altri enti - sui temi della descrizione
delle risorse: si tratta certamente di progetti tra i più importanti in atto e comunque di particolare interesse per il mondo bibliotecario.
Non è certo questa la prima volta che viene affrontata un'analisi
di questo tipo, ma - considerata la velocità con cui tutto si evolve e cambia su Internet - qualsiasi ricerca precedentemente condotta, anche
se solo due o tre anni fà risulta incredibilmente datata.
Si riportano comunque in nota le indicazioni
di precedenti contributi usciti a riguardo e ai quali ho fatto riferimento.
Questo testo riporta quasi invariato, il mio intervento in occasione del 5^ Workshop "Information in Libraries" organizzato dall'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in collaborazione con la società CENFOR di Genova.
I due contributi che ho trovato di maggiore interesse sono quelli di Jian Liu: Understanding
WWW Search Tools, September 1995, February 1996,
e di H. Vernon Leighton: World Wide Web Indexes: a study, June 1996.
Per ulteriori contributi si rimanda a "Understanding and comparing WEB search tools"