Parallelamente alla crescita delle fonti primarie (i siti Internet) si é sviluppata quella delle fonti secondarie, vale a dire quei servizi di ricerca in rete o quelle pagine di riferimento che permettono di muoversi all'interno della rete con cognizione di causa. Si parla oggi di motori, metamotori, indici di directory, e così via.
C'é chi ne indica il numero in 150, chi meno, indicizzandoli
a sua volta in directory di motori e di metamotori. In realtà sono
molti di più, se si considerano tutti quelli che hanno un'ambito
tematico o geografico - in quanto elencano siti che si occupano solo di
determinate materie o che riguardano risorse originarie di un determinato
paese.
Bisogna poi aggiungere quelli che si definiscono solo come "Bollettini
di novità" e che svolgono una funzione pratica molto utile.
Sono infatti indici a frequente aggiornamento, con una rotazione delle
informazioni che generalmente non supera le due settimane. Molti meno sono
quelli a carattere generale; per questa ricerca ne ho censiti 60 su oltre
90 visitati.
Due indici interessanti sono All-in-one e quello predisposto dal NCSA (National Centre for Supercomputer Applications) di San Diego in California.