Ma torniamo al problema principale. Mi pare evidente che le possibilità siano, in termini di funzioni e di potenzialità, ampiamente soddisfatte dalla varietà di soluzioni offerte dai vari motori. Un problema diverso é quello relativo al contenuto dell'informazione.
In assenza di qualunque standard descrittivo consolidato, ciascuno si
arrangia come può e in diversi casi anche abbastanza bene.
Il tratto comune di quasi tutti gli strumenti esaminati é quello
di utilizzare le descrizioni originali della risorsa (una quantità
di testo più o meno ampia) senza crearne di proprie. La difformità
che ne deriva crea qualche perplessità. Due o tre esempi scelti
fra i tanti chiariranno la questione.
Utilizzando descrizioni originali (cioè desunte dal sito) il
rischio è anche questo. Esistono tuttavia lodevoli eccezioni.
Webcrawler, ad esempio, pur utilizzando descrizioni desunte risolve
il problema con una certa eleganza.
A questa anarchia descrittiva si oppongono, come alternativa, quei numerosi
strumenti di ricerca che si sono dotati di una base dati nella quale includono
solo siti recensiti direttamente da loro o da altri.
L'utente può così decidere se cercare ovunque oppure mirare
su una selezione.
Due esempi interessanti possono considerarsi Magellan e I-Web. Quest'ultimo addirittura attribuendosi un significato sociale.