Considerata la velocità con cui ormai tutto si evolve credo di
poter dire che per ora il punto a cui si é arrivati sia sostanzialmente
quello che ho esposto.
Era ovvio che - nel momento in cui ci si é posti seriamente il problema
di organizzare informazioni e soprattutto di creare "metaformati"
per gestire "metadati" - i bibliotecari, produttori da sempre
di "metadati" dal repertorio inventariale in poi, si trovassero
nel proprio habitat ideale e si sentissero doverosamente impegnati a fornire
un proprio contributo.
Uno studioso di Internet, analizzando a fondo l'esigenza di ricorrere
ai "metadati" per gestire le risorse virtuali, ci ha ricordato
che:
"Platone e Cartesio assimilavano la conoscenza a "cibo
per la mente" e se oggi riteniamo ancora che sia così, allora
é venuto il momento di pensare a una dieta".
E' proprio dal contributo di tutti i professionisti dell'informazione che si aspettano utili indicazioni.
12 Dicembre 1996
PER ALTRI CONTRIBUTI SU FONTI INFORMATIVE ELETTRONICHE