Iuris antiqua
Contributo sul tema "L'innovazione tecnologica ed organizzativa per i servizi di biblioteca",
presentato in occasione del convegno internazionale di studi "Strumenti e
strategie per la costruzione della biblioteca ibrida" (Firenze, 14 febbraio 2001).
di Sonia
Cavirani (in linea da febbraio 2001)
Abstract
Il progetto "Iuris Antiqua" nasce nell’ambito
di un più ampio piano di valorizzazione di risorse giovanili finanziato
dalla Regione Marche e dalla Comunità Europea per le zone colpite
dal terremoto del 1997. Ha per obiettivo primario la catalogazione informatizzata
di un fondo di cinquecentine e seicentine d’argomento giuridico presente
presso la Biblioteca Giuridica dell’Università di Camerino, primo
elemento di un processo che prevede le seguenti fasi:
-
sondaggio del materiale;
-
selezione delle edizioni più
ragguardevoli;
-
studio dei frontespizi e delle marche
tipografiche;
-
digitalizzazione e descrizione catalografica;
-
scannerizzazione dei frontespizi anche
con uso di fotocamera digitale;
-
creazione di pagina web nel sito della
Biblioteca Giuridica;
-
creazione di una Galleria virtuale dei
giuristi locali dei secoli in esame;
-
produzione di cdrom tematico;
-
organizzazione di una mostra in collaborazione
con la Biblioteca Valentiniana di Camerino.
Il progetto coinvolge 3 bibliotecari
di area giuridica, 1 informatico e 4 giovani,aventi come requisito di base
laurea in lettere classiche ed interesse alla ricerca storica; il progetto
ha anche come obiettivo la creazione di una dinamica innovativa nell’ambito
della sezione della Biblioteca dedicata alle procedure di catalogazione;
il gruppo costituito per studiare la fattibilità del progetto ha
individuato le seguenti fasi:
-
necessità per i bibliotecari
di seguire un apposito corso di catalogazione del libro antico;
-
trasmissione ai giovani coinvolti delle
conoscenze necessarie;
-
monitoraggio costante dei risultati
prodotti;
-
indirizzo delle ricerche storiche da
legare alle descrizioni riprodotte nella pagina web.
Nel contesto globale vi è un
duplice obiettivo globale da raggiungere:
-
valorizzazione di un fondo poco conosciuto
ed utilizzato mediante la catalogazione retrospettiva;
-
integrazione di risorse interne ed esterne
con particolare enfasi sull’esperimento di riorganizzazione della sezione
"Catalogazione e classificazione" della Biblioteca.
Tempi: 11 mesi (giugno 2000-maggio 2001),
2000 ore complessive di cui 130 messe a disposizione dai bibliotecari.
Opere scelte: 1300
Costi: L. 10.000.000 di retribuzione
per i giovani del progetto (a carico della regione Marche su finanziamento
CE)
Finanziamento per la struttura:
L. 10.000.000
Iuris antiqua
Il progetto "Iuris antiqua" ha avuto
la sua genesi durante il 1999 in una iniziativa riservata ad Enti pubblici,
che prevedeva l’elaborazione di progetti finanziati dalla Regione Marche
e dalla Comunità Europea, finalizzati alla valorizzazione di risorse
giovanili nel contesto geografico dei comuni colpiti dal terremoto del
1997. Il progetto generale presentato dall’Università di Camerino
prevedeva una serie di interventi legati allo sviluppo di risorse turistico-culturali;
nel particolare si pensò ad una sezione dedicata allo studio di
un pregevole fondo di opere giuridiche del ‘500 e del ‘600 di proprietà
della Biblioteca Giuridica Centrale, che facevano da corollario ad una
più vasta collezione presente nella locale e contigua Biblioteca
Valentiniana, istituzione antica e di grande prestigio nella geografia
bibliotecaria marchigiana. L’idea partiva da lontano, poiché da
vario tempo si desiderava ricostruire un itinerario storico-iconografico
dei giuristi che avevano operato durante gli ultimi secoli nel contesto
locale. L’approvazione del progetto nelle sue linee generali con relativo
finanziamento e adeguato pacchetto di ore dedicate alla didattica per i
giovani ammessi, permetteva di mettere a punto gli elementi caratterizzanti.
Premesso che l’obiettivo più facilmente raggiungibile sembrava essere
la catalogazione informatizzata del fondo, di cui esisteva solo un catalogo
cartaceo, si individuavano le fasi successive da seguire nel processo di
lavorazione: 1) sondaggio del materiale per prendere conoscenza della quantità
dei dati, 2) selezione delle edizioni più pregevoli per un successivo
uso più elaborato, 3) studio dei frontespizi e delle marche tipografiche
mediante la comparazione con altro materiale e la consultazione di repertori
specializzati o siti Internet dedicati al libro antico, 4) digitalizzazione
dei dati e descrizione catalografica nel data base della Biblioteca, 5)
scannerizzazione dei frontespizi anche con uso di fotocamera digitale,
6) studio e creazione di pagina web nel sito della Biblioteca, 7) studio
e impostazione di una Galleria virtuale dei giuristi locali, 8) produzione
di cdrom da utilizzare nel contesto comunicativo e pubblicitario delle
attività di orientamento dell’Università di Camerino, 9)
organizzazione di mostra tematica in collaborazione con la Biblioteca Valentiniana.
Il progetto coinvolge in questo momento,
a 5 mesi dall’inizio, 3 bibliotecari di area giuridica, 1 informatico,
4 giovani aventi come requisito di base laurea in lettere classiche ed
interesse alla ricerca storica; nel suo sviluppo ha creato una prevista
dinamica innovativa nell’ambito della sezione della Biblioteca dedicata
alle procedure di catalogazione, dove il gruppo di lavoro dei bibliotecari
costituitosi come tale, e quindi con una organizzazione non gerarchica,
ha individuato le fasi fondamentali: 1) necessità per i Bibliotecari
di frequentare un apposito corso di catalogazione del libro antico per
approfondire le tematiche ad esso legate poiché decisamente più
complesse, 2) tempi e tecniche di trasmissione delle conoscenze necessarie
ai giovani coinvolti nel progetto con organizzazione della didattica, 3)
verifica
e controllo continui dei risultati, 4) indirizzo delle ricerche bibliografiche
finalizzate al recupero delle notizie storiche da legare alle descrizioni
bibliografiche, 5) apprendimento delle tecniche utili per una ottimizzazione
dei risultati mediante confronto con l’informatico coinvolto nel progetto
come consulente. In definitiva si sono individuati due obiettivi principali
da raggiungere: 1) la valorizzazione di un fondo poco conosciuto e poco
utilizzato mediante la catalogazione retrospettiva sia per un miglior uso
bibliografico nell’opac che per una successiva buona visibilità
iconografica sul web, 2) l’integrazione di risorse esterne, da formare
e da preparare per una futura professione legata ai mestieri del libro,
e risorse interne, che hanno dovuto imparare ad elaborare un progetto,
verificando obiettivi, monitorando risultati, ridefinendo i ruoli all’interno
del gruppo, accettando i meccanismi del lavorare insieme per un risultato
globale.
La 2° fase del progetto, dedicata
alla parte più propriamente espositiva (Galleria virtuale, produzione
di cdrom, organizzazione di mostra), richiede ulteriori puntualizzazioni
del lavoro di gruppo e massima flessibilità delle competenze, imponendo
apprendimento di altre tecniche e disponibilità a mettersi in gioco
in un contesto di pubbliche relazioni; ciò allo scopo di ottenere
alla fine del progetto un prodotto di qualità e nel contempo la
ridefinizione del ruolo storicamente cristallizzato di coloro che in biblioteca
si occupano di catalogazione.
Il progetto è iniziato nel
giugno del 2000 e finirà nel maggio del 2001; sono previste 2000
ore complessive di lavoro di cui 130 messe a disposizione dai bibliotecari
interni alla Biblioteca Giuridica centrale. Il costo totale, completamente
a carico della regione Marche, ammonta a L. 20.000.000, di cui L.10.000.000
destinati alla retribuzione dei giovani coinvolti nel progetto e L.10.000.000
da utilizzarsi nell’ambito della struttura per materiale bibliografico
e di consumo. I costi relativi all’aggiornamento dei bibliotecari ed al
monte ore dedicato a didattica e formazione sono stati assorbiti nell'abito
del bilancio della Biblioteca perché considerati congruenti con
l’obiettivo dell’iniziativa.